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In questa pagina abbiamo voluto inserire alcuni "appunti di viaggio" a volte anche particolari, memorie, semplici commenti o battute un po' gogliardiche, a volte scritte, altre volte magari solo mormorate da qualche corista, ma che nel tempo sono entrate nella storia del Coro per farne parte dell'essere stesso del Coro e dei suoi componenti.

Certo è che per il visitatore esterno non conoscendo le persone ed i fatti avvenuti potrebbe essere difficile capire realmente i contenuti e le motivazioni di alcuni scritti ma abbiamo voluto comunque cercare di spiegare, anche in questo modo per quanto strano, cosa vuol dire far parte di una compagnia affiatata di coristi ma soprattutto di un gruppo di amici che, grazie all'esistenza del Coro, hanno potuto vivere tanti momenti spensierati e felici.

Buona lettura.

 

 

IL CORO VALSUSA IN CATALOGNA   (aprile 2003) 

  Il curriculum del Coro Valsusa si è arricchito di una nuova iniziativa: la trasferta in Spagna, nella regione della Catalunya, effettuata da giovedì 24 a lunedì 28 aprile. Su invito della Coral Unio Lloretenca di Lloret de Mar, il viaggio è stato organizzato con la collaborazione della sig.ra Daiana Gaburro, dell’agenzia Europlan di Bardolino, che, conoscendo elementi dell’uno e dell’altro coro, ne ha programmato l’incontro.

  I ventun coristi partecipanti, con il maestro Orlando Guglielminotti, più una trentina di accompagnatori, hanno gremito il pullman che, esibendo sulle fiancate l’inconfondibile figura della Sacra di San Michele, ha coperto agevolmente il tragitto dalla nostra Valle fino a Lloret de Mar, con sosta per il pranzo nell’antica ed austera Arles, lambita dal Rodano.

  Accogliente dal punto di vista recettivo e gastronomico, l’hotel Ifa, uno dei tanti di un paese di diciottomila abitanti, che, insieme agli altri centri della Costa Brava (alcuni dei quali – Blanes, Tossa de Mar – abbiamo potuto visitare), svolge un’intensa attività turistica per otto mesi all’anno.

  In Catalunya – ci informa l’esperta e simpatica guida, seňora Maria Teresa, che per quattro giorni ci accompagna – vengono molti turisti: italiani, francesi, tedeschi e … spagnoli, evidenziando con sottile umorismo l’atteggiamento, a più riprese ribadito, di fiera autonomia che il popolo catalano rivendica rispetto al governo centrale. Con altrettanta decisione, questa volta in sintonia con gli ‘Spagnoli’, celebra l’affrancamento dal regime franchista che per quarant’anni ha oppresso la Spagna, coinvolgendola in una sanguinosa guerra civile (il nostro pensiero va all’Italia, dove si celebra la ricorrenza della liberazione …). Altrettanto comune a tutti gli Spagnoli è l’atteggiamento di indulgente e simpatica accettazione della figura del re.

  Un nutrito programma di visite fa da contorno agli impegni canori del coro, che fa il suo debutto spagnolo (anzi, catalano!) nella suggestiva cornice del monastero di Montserrat, dove si venera la Madonna nera, la Morenita. “Rosa d’abril, Morena de la Serra, de Montserrat estel: illumineu la catalana terra …”: così inizia l’inno ufficiale “Virolai”, che per tradizione quotidianamente il coro dei piccoli cantori del santuario, gli Escolania, canta al termine delle funzioni religiose mattutine (verso le 13) davanti ai fedeli pellegrini che gremiscono il tempio. Non abbiamo il piacere di sentirli (in questi giorni sono in vacanza): in compenso abbiamo l’onore di sostituirli, levando davanti alla Madonna le note della nostra “Ave Maria” di De Marzi e del “Te Deum” di Charpentier: momenti sublimi, indimenticabili!

  La seconda tappa della tournée canora ci vede impegnati nella chiesa di Sant Romà di Lloret, unitamente al coro ospitante (Coral Unio Lloretenca) e ad un complesso strumentale che tiene un concerto di sardanes (danze folkloristiche locali). Qui alterniamo brani sacri e profani, accolti con entusiasmo dal pubblico che, oltre al linguaggio universale della musica, può recepire il messaggio verbale dei canti “Adios” e “Alma llanera”, che mostra di gradire particolarmente. Nel rinfresco del dopo concerto i due cori stringono i vincoli di amicizia in un simpatico clima di festa, scambiando le loro voci in colloqui un po’ stentati ma cordiali ed unendole in canti di comune esecuzione. Abbiamo comunque modo di constatare le sorprendenti assonanze della lingua (non dialetto, come tiene a precisare la guida) catalana con il nostro piemontese. La notizia della presenza del coro Valsusa al concerto compare il giorno dopo in un bell’articolo di “El diari de Girona”(il più importante giornale locale).

  L’ultima occasione di canto l’abbiamo alla messa festiva nella chiesa S.Maria di Blanes, dove animiamo la liturgia alternando i nostri canti con quelli abituali dei fedeli. L’ “Ave Maria” di De Marzi piace al punto che il parroco e la direttrice di una corale locale ne richiedono la riesecuzione dopo  la messa. Accontentiamo volentieri il musen (con questo termine vengono designati i sacerdoti), anche per lenire la sua dichiarata amarezza per la vittoria della Iuve sul Barcellona … amarezza già in altra circostanza manifestata dalla nostra guida per l’orgoglio patriottico sportivo ferito in chi non può dimenticare il funesto esito di Spagna-Italia del 1982.

  Non è possibile dare il dovuto spazio alla parte turistica del viaggio. Dopo il suggestivo Montserrat, di cui si è già detto prima, dedichiamo un altro giorno alla visita della capitale della Catalogna, Barcellona, dove ammiriamo, nell’inesauribile patrimonio di cui la città dispone, il porto, lo stadio olimpico, il monumento a Cristoforo Colombo (il personaggio è considerato catalano!), la rambla, la cattedrale, la Sagrada Familia (incompiuta!), il parco Güell … Lasciamo alle guide turistiche il compito di ragguagliare sulle caratteristiche storiche, tecnologiche e artistiche; noi ci portiamo dentro le impressioni di meraviglia e di bellezza per quanto visto, che non facciamo a tempo ad assimilare, perché domani altre cose straordinarie vedremo a Girona … ed intanto il tempo prestabilito per la vacanza-tournée sarà esaurito.

  Torniamo a casa con la presunzione di aver lasciato qualcosa di noi (l’eco dei nostri canti … e la loro documentazione nei cd che lasciamo a nostro ricordo) e con il piacere di portare, oltre a ciò che ha arricchito la nostra esperienza spirituale personale, qualche concreto frammento del lembo catalano di Spagna, fatto di souvenirs, libretti turistici, rullini fotografici e nastri di cineprese, vini (non manca la sangria), prodotti gastronomici (salumi, sardine … la paella l’abbiamo abbondantemente degustata in loco), videocassette, compact disc : il tutto per poter prolungare nel tempo le emozioni e i ricordi di questi cinque giorni passati così in fretta, come succede per un bel gioco, che, ahimé, dura sempre troppo poco.

 

                                                                                                              Un corista

 

 

 

ROMASTROCCA

Filastrocca-stornellata semiseria sulla trasferta a Roma del Coro Alpino Valsusa

(4-8 novembre 2004)

in quartine di ottonari a rima baciata, da cantarsi sull’aria di “osteria numero uno”

 

1 – Il dì sacro al Borromeo

      è in partenza il bel corteo:

      del Valsusa son cantori

      con i lor sostenitori.

 2 – Ci fermiamo a Sacrofano

      ch’è da Roma non lontano.

      Lì ci accolgono ospitali

      le apostoliche vestali.

3 – Alla mensa prendiam posto

      per mangiar tacchino arrosto.

      Poi usciam dal refettorio

      per andare in dormitorio.

 4 – Tre dì a Roma alla scoperta

      su e giù andiam con guida esperta:

      prima Ivana spumeggiante,

      poi Cecilia edificante.

 5 – Venerdì presto si parte

      per veder tesori d’arte:

      Musei, Stanze, la Sistina,

      così passa la mattina.

6 – Pranzo … un giro nei paraggi;

      c’è chi invia telemessaggi,

      c’è chi sale al cupolone

      e ci arriva col fiatone.

 7 – In San Pietro va il Valsusa

     a cantare – come s’usa –

     dal suo ricco repertorio

     qualche brano all’uditorio.

8 – Della Cattedra all’altare

      pronto è il coro per cantare:

      nella sacra liturgia

      levan tutti voce pia.

9 – Or di Trevi la fontana

      è per gli occhi un toccasana     

      Manca l’acqua, che peccato!

      Non si può fare il bucato.

10 – A San Paolo fuor le mura

        si contempla l’arte pura;

        di ogni papa c’è il ritratto

        e del regno il tempo esatto.

11- Pronto è Renzo col motore

      per Santa Maria Maggiore,

      ma cambiamo itinerario:

      c’è l’esproprio proletario.

12 – La Maggior Santa Maria …

        la più antica che ci sia,

        con a destra la Sistina

        e a sinistra la Paolina.

13 – San Giovanni in Laterano

        di Ruini è il … Sacro Fano.

        Anche qui una Porta Santa …

        C’è più in là la Scala Santa.

14 – Sette i Colli: il Palatino,

        l’Esquilin, Capitolino,

        con il Celio, il Viminale,

        l’Aventino, il Quirinale.

15 – Sosta il gruppo sulle scale:

       sale Orlando al Quirinale;

       scende poi tra applausi e carmi

       con l’onore … delle armi.

16 – Il  concerto a Sacrofano

        han pubblicizzato invano:

        ci son sol pochi … ma buoni

        a sentir nostre canzoni.

17 – Nella chiesa di Anguillara

        ecco un’esperienza rara:

        di Valsusa e Malga i cori

        mostran tutti i lor valori.

18 – A Fraterna Domus cena

        ai due cori ridà lena;

        poi, brindando con Frascati,

        tutti cantano affiatati.

19 – Giunta è l’ora di partire:

        baci e abbracci a non finire.

        Dopo la foto-ricordo

        or si sale tutti a bordo.

20 – Se si ha fame è buona cosa

        una sosta alla Certosa:

        antipasti, porco arrosto

        e lo stomaco è a posto.

21 – Da esaudire ancor ci resta

        di Renzino la richiesta,

        con ‘Le fije ëd Vindrolere”,

        poi … la foto a Penne Nere.

22 – Pellegrin che vien da Roma

        con … l’aureola sulla chioma

        fa vedere quanto vale

        la benedizion papale.

                

                                                       Beppe.

 

 

[In allestimento]

 

 

 

 

 

 

 

                                                      

 

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Aggiornato il: 09 aprile 2014